Quindici anni fa la mia vita e quella di Ambra è stata sconvolta. La chiamata disperata di una volontaria mi chiedeva aiuto. All’epoca non avevo nulla a che vedere con il mondo degli abbandoni, con le sbarre ed il loro dolore. Ambra aveva già qualche esperienza ma quel mondo rimaneva confinato in momenti.
Sei tu che ci hai fatte conoscere, sconosciute e unite da quel viaggio salvavita che avrebbe sconvolto le nostre strade. Dal niente è nato tutto, una corsa, una macchina che ancora salva, una amicizia che ancora resiste e una realtà che sta crescendo ancora oggi. Ti abbiamo portato via dall’inferno, sbranato, con le larve di mosca in ogni ferita, una zampa rotta e il gonfiore della setticemia.
Non avevi molte speranze così come non ne avevamo noi, sconosciute in una missione impossibile. Eppure con te sono uscite 11 anime dall’inferno, quelle due sconosciute sono diventate complici, socie, amiche. Quelle anime hanno seminato le prime relazioni di quel che sarebbe stato Un tesoro di cane. chi c’era allora c’è ancora oggi. Da quel momento tutto è cambiato. Nelle nostre quotidianità e nelle vite di chi abbiamo incontrato. Quel famoso calcio d’inizio si chiama Punto. Portato in fin di vita a Roma, dopo l’amputazione della zampa e numerose pulizie chirurgiche è riuscito a sopravvivere, e con il tempo ha imparato a vivere. Adottato da Marisella che lo ha amato alla follia, nelle corse sfrenate in Maremma a volte si dimenticava di non avere una zampa e faceva delle grandi scivolate in corsa. Siamo andate più volte a trovarlo di persona e un anno abbiamo anche organizzato un weekend di team per coccolarlo insieme. Marisella ha sempre condiviso le sue avventure con noi e gli ha dato tutto quello che una mamma complice può dare. Fino all’ultima condivisione, quella del saluto. amato e nella sua casa, Punto ha ritenuto di aver fatto abbastanza per questa terra e ci ha salutati lasciandoci un testimone importante. Il suo nome non è casuale: Punto è certamente dovuto dai centinaia di punti di sutura che aveva sul corpo. Ma Punto è anche la promessa che quel famoso 17 settembre 2010 abbiamo fatto. Da quel momento le nostre vite e quelle che Un tesoro di Cane avrebbe incrociato sarebbero state un Punto e a capo per chi poteva essere una differenza. Da quel giorno cerchiamo tra mille difficoltà di onorare quella promessa, oggi a farlo non sono più solo Ambra e Giulia che lui ha unito, ma è una squadra tenace che crede nei sogni e che con il suo costante impegno, da quindici anni, è determinata a fare la differenza. Oggi Punto è volato sul ponte e noi siamo vicine a Marisella che è stato il suo tutto e che ora vive un grande vuoto. Noi cercheremo di continuare per questa strada, con tutta l’energia che tu ci hai dato e che hai dimostrato di avere per questi intensi e meravigliosi 15 anni.
Grazie.
Giulia, Ambra e tutta la squadra di UTDC che per te è nata