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"Il cane, quella via di mezzo fra un bambino e un angelo"
(Antonio De Curtis)

“Un Tesoro di Cane” è un organizzazione di volontariato (ODV) composta da persone sparse un pò in tutta Italia ma mosse dallo stesso desiderio: dare una seconda possibilità di vita e cambiare il destino agli ultimi degli ultimi. Al momento curiamo le adozioni di alcuni canili oltre alle varie emergenze “di strada”.

La base operativa è a Roma ma ognuno di noi, dal posto in cui vive, ce la mette tutta per far funzionare la squadra ed ha un compito ben preciso.

Ci occupiamo costantemente di divulgare gli appelli e di eseguire controlli pre affido per procedere con regolari adozioni, ma prima ancora quello che facciamo è conoscere i pelosi direttamente in canile, dove valutiamo i casi più urgenti, che necessitano cure fisiche o recuperi psicologici e che quindi, compatibilmente con le nostre possibilità economiche, usciranno per andare in clinica prima ed in percorso rieducativo e/o rifugio poi, in attesa del loro lieto fine.

Spesso e volentieri sul nostro cammino incrociamo qualche emergenza “extracanile”, e cioè abbandoni, maltrattamenti fisici o psicologici o altre tristi situazioni e, visto che non siamo proprio capaci di voltarci dall’altra parte, ci accolliamo anche quelle.

Naturalmente essendo un’associazione di volontariato viviamo esclusivamente di donazioni da parte di chi ci stima e sa come operiamo, e ai quali va il nostro sentito GRAZIE, perché senza di loro noi non esisteremmo e le centinaia di cani che ogni anno facciamo adottare (ma soprattutto quelli che curiamo e teniamo in pensione per mesi) non avrebbero nessuna possibilità.

Noi volontari mettiamo tutti i ritagli del nostro tempo libero in questa impresa, sacrificando spesso la vita familiare, ma lo facciamo perchè crediamo che anche aprire una sola gabbia e vedere una coda che torna a scodinzolare valga lo sforzo.

Dall'autunno del 2016 è nato il progetto "UN TESORO DI LAGOTTO", la nostra nuova sfida per salvare Lagotti Romagnoli sfruttati, maltrattati e non tutelati, usati per la caccia e la ricerca dei tartufi, quasi sempre senza vaccini ne chip. Addestrati con durezza, vengono sovente ceduti se ritenuti incapaci a nuovi proprietari che tenteranno nuovamente d'insegnare, con pessime maniere, a fare un lavoro per cui non sono nati fino a venire, nei peggiori dei casi, eliminati senza tante accortezze! Noi vogliamo salvare, nei limiti delle nostre possibilità, quelli di cui veniamo a conoscenza, per dare loro una nuova vita!